La sostenibilità ha un soggetto.
Sostenibile per chi? Per il bilancio annuale, per chi lavora nei servizi, per chi aspetta una cura? Senza un soggetto, sostenibilità è una parola che chiude la discussione proprio quando dovrebbe cominciare.
Le risorse sono limitate. Il costo opportunità prende sul serio questo limite: finanziare un intervento può sottrarre risorse ad altri benefici sanitari. Il manuale NICE rende esplicita questa relazione. Ignorarla lascerebbe senza rappresentanza le persone che perdono qualcosa senza comparire nel caso in discussione.
Il passaggio successivo, però, richiede una scelta politica. Quali risorse consideriamo disponibili? Quale periodo osserviamo? Quali costi ricadono sulle famiglie e quali rimangono dentro il bilancio pubblico? Cambiare il confine del conto cambia ciò che appare conveniente.
Immaginiamo un servizio che riduca la propria spesa trasferendo un’attività ai familiari. Nel suo bilancio può figurare un risparmio. Il tempo di chi presta assistenza, invece, continua a essere consumato. È un esempio ipotetico, ma chiarisce un problema concreto di prospettiva.
La scarsità merita analisi. Anche il modo in cui viene distribuita. Chiamare sostenibile un assetto senza dire su chi poggia significa lasciare che qualcuno sostenga il peso fuori dall’inquadratura.
Fonti e note
Per costo opportunità e prospettiva della valutazione. Il caso del servizio è un esempio ipotetico.